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I Jules Not Jude stanno diventando grandi. E come tutti quelli che sono diventati tali con consapevolezza, lo stanno facendo un po’ alla volta, passo dopo passo, con umiltà, convinzione e tenacia. E nella vita di noi persone comuni, altro modo per imparare e progredire non c’è.

Così hanno fatto. Nel 2009 i due membri fondatori Simone Ferrari (voce, chitarra) e Mirza Sahman (chitarra) hanno dato alle stampe l’EP “Clouds of fish”, riscuotendo consensi forse anche inaspettati per l’umiltà e la spensieratezza con la quale fu realizzato il disco. Influenze british, mescolate al pop e sonorità giocose e colorate che li portano a conquistarsi ben quaranta date sparse per l’Italia tra cui palchi di un certo rilievo come Roma Pop Fest, Magnolia Parade e No Silenz Festival.

E se il gioco funziona, allora avanti. Altri due membri entrano a far parte dei JNJ: Mauro Parolini al basso e Marzia Savoldi alla batteria, sostituita dopo qualche mese da Daniel Pasotti.

Ed è in quattro che, il primo novembre del 2010, nasce il primo disco ufficiale “All apples are red…except for those which are not red”. Un’evoluzione che si rispecchia anche nel sound: la collaudata formula indie-pop con influenze brit rimane, così come gli echi beatlesiani, ma non si fermano, si muovono, si contorcono e partoriscono deviazioni rock e contaminazioni elettroniche che fanno dell’album un lavoro incredibilmente completo.

L’album è stato registrato e prodotto con la collaborazione di Fabio Benni e Alessandro Paderno (Le Man Avec Les Lunettes) presso l’Us Random Calculator, uno studio di alto livello situato in un’abitazione, sulla scia di band come Calexico e Belle & Sebastian e successivamente rifinito presso il Bluefemme StereoRec di Marco Franzoni (Micevice, The Union Freego, LMALL). Il disco gode inoltre della collaborazione di alcuni ospiti della scena rock indipendente che hanno partecipato attivamente alle registrazioni del disco, musicisti come gli stessi Le Man Avec Les Lunettes, Freaky Mermaids, Edipo (Fausto Zanardelli), Massimiliano “Budo” Tonolini e Andrea Abeni degli Annie Hall.

Testate come XL di Repubblica, Max, Rumore, Rockerilla, Rockit, MTV.it, Rockol, Il Manifesto, Il Mucchio, e molti altri elogiano la prima prova sulla lunga distanza della band bresciana, che inizia a conquistarsi un posto di un certo rilievo nella scena indipendente italiana.

Tour invernale in Italia e primavera in Inghilterra a registrare. Già, se evoluzione dev’essere, che si faccia come si deve. Si recano così in quella Londra da sempre loro riferimento musicale e si presentano presso i leggendari Britannia Row Studios, dove è nato parte del capolavoro “The wall” dei Pink Floyd e dove hanno lavorato artisti come Manic Street Preachers, Richard Ashcroft, Fran Hely (Travis), Chris Martin (Coldplay), Bjork, Supergrass e molti altri. Qui incidono due brani inediti che portano il nome di “Sun after rain” e “Mr.Fox”, ai quali si somma uno degli episodi più apprezzati del loro debutto, ovvero “Don’t stop your thoughts in a name”. Di quest’ultima canzone è stato girato anche un videoclip ufficiale, sempre in diverse location di Londra, dai registi The Sponk Studios, un’opera che rispecchia in pieno l’immagine e lo stile impeccabile e british della band e che si conquista gli apprezzamenti di MTV New Generation che li sceglie come una delle migliori proposte italiane in circolazione.

Il 4 giugno 2011 ecco quindi edito sul web ed in edizione limitata su disco, l’EP multimediale “Wonderful Mr.Fox”.

Il sound dei Jules Not Jude è sempre stato molto internazionale e quindi, dopo un affollato tour estivo, perchè non proverà a superare i confini nazionali? I primi due appuntamenti di prestigio sono fissati per l’8 settembre in quel di Berlino. In primis i Jules prendono parte alla serata “Brescia Indizi Sonori – Northern Italian Indie Night”, organizzata presso il prestigioso club Lovelite, nell’ambito del Popkomm e della Berlin Music Week, la fiera musicale più importante d’Europa.

Sempre la stessa sera, i JNJ sono l’unico gruppo italiano selezionato per il festival berlinese “Ein Hit Ist Ein Hit”, che si tiene presso lo storico Kaffee Burger, nel centro di Berlino. La manifestazione ha visto nella sua storia, questa è la 15esima edizione, la partecipazione di artisti come Martin Wenk (Calexico), Katrina & The Waves, il folksinger Tao Seeger (nipote del grande Pete), il quinto Beatles Klaus Voorman e molti altri. Il tema di questa edizione è Weekdays Songs e così la band ha composto un brano appositamente per l’occasione intitolato “Tuesday?”.

La folta platea berlinese è in visibilio e la formazione bresciana ha anche l’onore di suonare con le leggendarie Bangles in diretta telefonica da Los Angeles. Bè, se non sono soddisfazioni queste.

I ragazzi ci prendono gusto e ad ottobre si imbarcano per il loro primo tour europeo, una serie di concerti che tocca per due volte Amburgo, due Berlino e fa tappa in quel di Caen, in Francia.

Un assaggio di Europa che ha soddisfatto, ma non saziato, i Jules Not Jude che sono tornati da questa esperienza ancora più convinti delle loro potenzialità e chissà che questa tournée non sia solo una piccola parte di quello che attende in futuro la band.

Nel marzo del 2012 ecco il nuovo EP “Tuesday?”, tre inediti ed un remix (ad opera dei Pink Holy Days) più decisi e rock, che tracciano la strada verso il nuovo disco, previsto per il 2013. Alla chitarra della band Mirza Sahman lascia il posto, per scelta di vita, ad Andrea Buffoli.